Archive for 10 Dicembre, 2015

  • da Repubblica di STEFANO PAROLA ore 19.2 del 9 dicembre 2015 Degenera l'”assemblea permanente” degli operai Bienne, storica fabbrica di vernici distrutta due anni fa da un incendio e in attesa della cassa integrazione straordinaria. Arrivano i carabinieri, tre quarti d’ora di trattativa La richiesta per ottenere la cassa integrazione straordinaria è partita a febbraio, ma ancora non si è mosso nulla. Così dieci degli 80 addetti della Bienne di Moncalieri, storica fabbrica di vernici, hanno deciso di occupare gli uffici della propria azienda. “E’ assurdo che il ministro del Lavoro Poletti, mentre continua a proporre novità legislative, impieghi […] 1

    Moncalieri, operai a rischio mobilità sequestrano il capo del personale: 10 denunciati

    da Repubblica di STEFANO PAROLA ore 19.2 del 9 dicembre 2015 Degenera l'”assemblea permanente” degli operai Bienne, storica fabbrica di vernici distrutta due anni fa da un incendio e in attesa della cassa integrazione straordinaria. Arrivano i carabinieri, tre quarti d’ora di trattativa La richiesta per ottenere la cassa integrazione straordinaria è partita a febbraio, ma ancora non si è mosso nulla. Così dieci degli 80 addetti della Bienne di Moncalieri, storica fabbrica di vernici, hanno deciso di occupare gli uffici della propria azienda. “E’ assurdo che il ministro del Lavoro Poletti, mentre continua a proporre novità legislative, impieghi […]

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  • Redazione di Operai Contro, il processo ai padroni e ai dirigenti dell’ILVA non si farà mai. La magistratura dei padroni lavora con metodo Un operaio dell’ILVA   MIMMO MAZZA TARANTO – Il processo al disastro ambientale provocato dall’attività dello stabilimento siderurgico Ilva torna all’udienza preliminare, iniziata il 19 giugno del 2014 e conclusasi faticosamente lo scorso 23 luglio. Lo ha deciso la corte d’assise in quella che, dopo due udienze vanificate prima da un difetto di notifica e poi dall’astensione dei penalisti, doveva essere la prima vera udienza. Invece, per tre errori formali (chiamiamoli con il proprio nome: tre […] 0

    ILVA: UN PROCESSO CHE NON SI FARA’ MAI

    Redazione di Operai Contro, il processo ai padroni e ai dirigenti dell’ILVA non si farà mai. La magistratura dei padroni lavora con metodo Un operaio dell’ILVA   MIMMO MAZZA TARANTO – Il processo al disastro ambientale provocato dall’attività dello stabilimento siderurgico Ilva torna all’udienza preliminare, iniziata il 19 giugno del 2014 e conclusasi faticosamente lo scorso 23 luglio. Lo ha deciso la corte d’assise in quella che, dopo due udienze vanificate prima da un difetto di notifica e poi dall’astensione dei penalisti, doveva essere la prima vera udienza. Invece, per tre errori formali (chiamiamoli con il proprio nome: tre […]

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  • La redazione ritiene molto importante questo contributo e ha deciso di ripubblicarlo Redazione di Operai Contro, I funzionari sindacali a tutti gli effetti sono sempre più una banda organizzata al servizio dei padroni e le differenze, tra la borghesia sindacale che costituisce l’organizzazione del sindacato e gli operai di fabbrica è sempre più marcata. Questa burocrazia sindacale disconosce gli scioperi proclamati dalle rsu o dalle rsa (esempio come alla Fiat di Termoli), firma accordi sulla cassa integrazione diminuendo così il salario reale degli operai e lo stipendio degli impiegati, si accorda sulla chiusura di intere fabbriche lasciando per strada […] 0

    I CRUMIRI DIRIGONO IL SINDACATO

    La redazione ritiene molto importante questo contributo e ha deciso di ripubblicarlo Redazione di Operai Contro, I funzionari sindacali a tutti gli effetti sono sempre più una banda organizzata al servizio dei padroni e le differenze, tra la borghesia sindacale che costituisce l’organizzazione del sindacato e gli operai di fabbrica è sempre più marcata. Questa burocrazia sindacale disconosce gli scioperi proclamati dalle rsu o dalle rsa (esempio come alla Fiat di Termoli), firma accordi sulla cassa integrazione diminuendo così il salario reale degli operai e lo stipendio degli impiegati, si accorda sulla chiusura di intere fabbriche lasciando per strada […]

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  • Per il nono giorno consecutivo, anche oggi, le lavoratrici addette alle pulizie dell’Hotel Holiday Inn Express di Via del Commercio Associato – Bologna, hanno inscenato la loro protesta davanti a quello che, fino al 30 novembre, era il loro posto di lavoro e che con la lotta dovrà tornare ad esserlo. Una breve sintesi. Due anni fa, la proprietà della struttura alberghiera disdiceva il contratto di appalto alla cooperativa Aesse Service facendo subentrare la cooperativa Policoop (che fa parte del Consorzio Cegalin Veneto). In quella circostanza, le 12 lavoratrici affrontarono una dura battaglia per essere riassunte, nonostante il CCNL […] 0

    PROSEGUE LA TENACE LOTTA DELLE 12 LAVORATRICI DELL’HOLIDAY INN EXPRESS DI BOLOGNA FIERA.

    Per il nono giorno consecutivo, anche oggi, le lavoratrici addette alle pulizie dell’Hotel Holiday Inn Express di Via del Commercio Associato – Bologna, hanno inscenato la loro protesta davanti a quello che, fino al 30 novembre, era il loro posto di lavoro e che con la lotta dovrà tornare ad esserlo. Una breve sintesi. Due anni fa, la proprietà della struttura alberghiera disdiceva il contratto di appalto alla cooperativa Aesse Service facendo subentrare la cooperativa Policoop (che fa parte del Consorzio Cegalin Veneto). In quella circostanza, le 12 lavoratrici affrontarono una dura battaglia per essere riassunte, nonostante il CCNL […]

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  • Redazione di Operai Contro, al governo Hollande, non basta lo stato di emergenza per 3 mesi. Il governo Francese si è rivolto al Consiglio di Stato con questa domanda: «Può la legge autorizzare una privazione di libertà degli interessati a titolo preventivo e prevedere la loro detenzione in centri previsti a questo scopo?». Oggi si inizia con i mussulmani francesi, poi si prosegue con gli operai francesi, poi con chiunque protesta. I padroni Francesi non hanno proposto niente di nuovo. Hitler faceva incarcerare i sospetti ebrei, i sospetti comunisti, i sospetti zingari, i sospetti per poi sterminarli In USA […] 0

    HOLLANDE IL SERVO DEI PADRONI FRANCESI:INTERNARE I SOSPETTI PER POI STERMINARLI

    Redazione di Operai Contro, al governo Hollande, non basta lo stato di emergenza per 3 mesi. Il governo Francese si è rivolto al Consiglio di Stato con questa domanda: «Può la legge autorizzare una privazione di libertà degli interessati a titolo preventivo e prevedere la loro detenzione in centri previsti a questo scopo?». Oggi si inizia con i mussulmani francesi, poi si prosegue con gli operai francesi, poi con chiunque protesta. I padroni Francesi non hanno proposto niente di nuovo. Hitler faceva incarcerare i sospetti ebrei, i sospetti comunisti, i sospetti zingari, i sospetti per poi sterminarli In USA […]

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  • Redazione di Operai Contro, vi invio un commento preso da Facebook “Se Parigi merita un minuto di silenzio, la Siria merita che il mondo intero taccia per sempre.” Tommaso Longobardi Ha ragione Un lettore   Facebook Comments 0

    SIRIA: MASSACRO DI DONNE, UOMINI E BAMBINI

    Redazione di Operai Contro, vi invio un commento preso da Facebook “Se Parigi merita un minuto di silenzio, la Siria merita che il mondo intero taccia per sempre.” Tommaso Longobardi Ha ragione Un lettore   Facebook Comments

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  • Caro Operai Contro, la “buona scuola” di Renzi crolla letteralmente senza bisogno di terremoti e bombardamenti. Come è possibile che edifici costruiti negli anni ’60 e ’70 si sbriciolino su se stessi da un momento all’altro? I predecessori di Renzi invece del cemento hanno messo terra e sputo, e i soldi per il cemento li hanno messi in tasca dividendoli con i padroni costruttori. Renzi continua la loro opera. Per “risparmiare”, non demolisce le strutture fatiscenti, tantomeno le fa sistemare, evidentemente spera che questi crolli provochino un po’ di morti, giusto per sfoltire le fila degli insegnanti, o casualmente […] 0

    Le scuole crollano, resta la campagna elettorale di Renzi

    Caro Operai Contro, la “buona scuola” di Renzi crolla letteralmente senza bisogno di terremoti e bombardamenti. Come è possibile che edifici costruiti negli anni ’60 e ’70 si sbriciolino su se stessi da un momento all’altro? I predecessori di Renzi invece del cemento hanno messo terra e sputo, e i soldi per il cemento li hanno messi in tasca dividendoli con i padroni costruttori. Renzi continua la loro opera. Per “risparmiare”, non demolisce le strutture fatiscenti, tantomeno le fa sistemare, evidentemente spera che questi crolli provochino un po’ di morti, giusto per sfoltire le fila degli insegnanti, o casualmente […]

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