Tsipras ipoteca le pensioni dei greci

  Caro Direttore, avevano proprio ragione quegli operai greci che suonavano la sveglia a non illudersi e adagiarsi sulla vittoria elettorale di Tsipras. Una conferma ci arriva indirettamente da un articolo del “sole 24 ore” che qui allego. Saluti da un lettore affezionato. Tsipras ipoteca le pensioni dei greci Varoufakis: «Politica asfissiante della Bce» Atene mette le mani sulle pensioni dei Greci. Il governo Tsipras ha presentato un disegno di legge per poter utilizzare le riserve dei fondi pensione pubblici. Lo ha comunicato il ministero delle Finanze. È un segnale evidente di come la situazione finanziaria sia sempre più […]

 

Caro Direttore, avevano proprio ragione quegli operai greci che suonavano la sveglia a non illudersi e adagiarsi sulla vittoria elettorale di Tsipras. Una conferma ci arriva indirettamente da un articolo del “sole 24 ore” che qui allego. Saluti da un lettore affezionato.

Tsipras ipoteca le pensioni dei greci Varoufakis: «Politica asfissiante della Bce»

Atene mette le mani sulle pensioni dei Greci. Il governo Tsipras ha presentato un disegno di legge per poter utilizzare le riserve dei fondi pensione pubblici. Lo ha comunicato il ministero delle Finanze. È un segnale evidente di come la situazione finanziaria sia sempre più drammatica sotto il Partenone, al punto che il governo Tsipras, in attesa di ricevere la tranche di crediti da 7,2 miliardi di euro (che più volte l’Eurogruppo gli ha negato e gli nega tuttora mentre si tratta sull’intensità delle riforme), sta cercando soldi da tutte le parti.

Intanto il ministro delle Finanze ellenico Yanis Varoufakis ha attaccato sia la Bce che Berlino. In un’intervista rilasciata all’emittente tv Mega il combattivo economista ha usato toni poco concilianti. «Ritengo che la Bce stia perseguendo una politica che potrebbe essere considerata asfissiante nei confronti del nostro governo», ha detto il ministro rivolgendosi al pubblico interno, e quindi con toni più appassionati del solito. E sul collega tedesco Wolfgang Schaeuble ha aggiunto: «Lui mi ha detto che ho perso la fiducia del governo tedesco. Io gli ho risposto che non l’ho mai avuta. Io ho la fiducia del popolo greco». Varoufakis ha detto di essere consapevole del fatto che la sua presenza alle riunioni dell’Eurogruppo abbia infastidito molti ministri abituati a trattare con un governo greco che eseguiva direttive inviate «via e-mail e fax». «All’improvviso hanno realizzato che il ministro delle Finanze greco rappresenterà un problema, nella misura in cui chiede che venga ascoltato il punto di vista della popolazione greca». Varoufakis ha chiesto che la politica torni nell’assise dei ministri della zona euro. «La depoliticizzazione della politica economica presso l’Eurogruppo – ha concluso il controverso ministro – ha portato l’Europa alla deflazione e alla sfiducia dei cittadini».

Quanto alla Bce ha aumentato di 600 milioni il tetto dei finanziamenti di emergenza concessi attraverso lo sportello Ela alle banche greche. È quanto scrive l’agenzia di stampa francese Afp, citando fonti bancarie greche. La Bce aveva già provveduto a più riprese ad aumentare i fondi disponibili per Atene attraverso lo sportello Ela che ammontano ora, a 69,4 miliardi. Lo sportello Ela (Emergency Liquidity Assistance) è rimasta l’unica fonte di finanziamento per il sistema bancario greco, che vi fa ricorso attraverso la Banca centrale ellenica a condizioni peggiorative, dopo che a metà febbraio, in concomitanza con l’uscita del nuovo Governo greco dal programma di austerità, la Bce ha deciso di non accettare più titoli greci come collaterale per le aste di liquidità, eliminando la speciale deroga che fino ad allora aveva usato.

Ocse, siglato da Atene un accordo per piano di riforme

«Romperemo con gli interessi forti. Romperemo legami tra politica e oligarchie». Con queste parole il premier della Grecia Alexis Tsipras ha presentato ad una conferenza stampa a Parigi, assieme al segretario generale dell’Ocse Angel Gurria, un accordo di cooperazione sulle riforme strutturali a cui Atene sta lavorando con l’ente parigino. «Siamo ad un punto di svolta, abbiamo un governo che non dipende dagli oligopoli». L’accordo di cooperazione per un piano di riforme spazia dal fisco, allo sviluppo, dal controllo dei conti, allo sviluppo del business. «Romperemo con gli interessi forti. Combatteremo evasione e elusione fiscale – ha detto Tsipras – diventeremo un Paese normale nell’eurozona. Gli indicatori sociali torneranno a livelli buoni e la corruzione calerà». E «romperemo con le debolezze della Grecia – ha insistito il premier greco – con la dipendenza della politica dalle oligarchie finanziarie».

«Nessuno sostituisce qualcuno», ha comunque commentato il segretario dell’Ocse Angel Gurria alla conferenza stampa al termine dell’incontro con Tsipras. Segno che l’Ocse non vuole immischiarsi nel negoziato in corso con i creditori pubblici. Gurria ha aggiunto che il ruolo dell’istituto parigino «è più quello di dedicarsi al medio e lungo termine». In sostanza, l’Ocse non è in concorrenza con Fmi, Commissione e Bce. Come vorrebbe Tsipras.

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