FIAT SATA DI MELFI: OPERAI RIBELLIAMOCI

Volantino distribuito alla FIAT SATA di Melfi Agli azionisti FIAT soldi e bella vita. A noi operai un lavoro da schiavi La FIAT prevede di produrre a Melfi 250.000 vetture per il 2015. Se le venderà, con un calcolo approssimativo, ma realistico, incasserà quattro miliardi e mezzo di euro. Con gli sgravi del jobs act sulle nuove assunzioni, spenderà di manodopera operaia sì e no 120 milioni di euro. Questa è la posta in palio! Con i nuovi turni e i nuovi ritmi, noi finiamo per vivere solo per il lavoro e non abbiamo più tempo per noi, mentre […]

Volantino distribuito alla FIAT SATA di Melfi

Agli azionisti FIAT soldi e bella vita. A noi operai un lavoro da schiavi

La FIAT prevede di produrre a Melfi 250.000 vetture per il 2015.

Se le venderà, con un calcolo approssimativo, ma realistico, incasserà quattro miliardi e mezzo di euro.

Con gli sgravi del jobs act sulle nuove assunzioni, spenderà di manodopera operaia sì e no 120 milioni di euro.

Questa è la posta in palio!

Con i nuovi turni e i nuovi ritmi, noi finiamo per vivere solo per il lavoro e non abbiamo più tempo per noi, mentre gli azionisti FIAT si riempiono le tasche.

Marchionne ha guadagnato, come azionista FIAT e amministratore delegato dell’azienda, 60 milioni di euro nel 2014. Con i ritmi e i turni che ci sta imponendo, il prossimo anno quanto guadagnerà?

Con la crisi abbiamo fatto la fame con i quattro soldi della cassa integrazione. Ora con la ripresina economica che i padroni si aspettano, ci danno un lavoro da schiavi.

Abbiamo avuto pazienza fino ad ora.

Abbiamo accettato che a rappresentarci in fabbrica fossero sindacalisti che si sono venduti per non lavorare e mangiare al piatto del padrone.

Abbiamo accettato che i migliori tra noi, i più onesti e combattivi, venissero cacciati fuori, in cassa integrazione per anni, licenziati, o “esternalizzati” in reparti confino.

Ci dicevano che dovevamo aspettare i tempi migliori, perché con la crisi viene il tempo dei sacrifici. Ma ora, che politici e sindacalisti asserviti al padrone ci raccontano di una ripresa economica che sta arrivando, noi torniamo a condizioni di lavoro peggiori di quelle che avevamo prima dei 21 giorni.

Al prossimo peggioramento della crisi i servi dei padroni alla Renzi, hanno creato anche le condizioni per farci buttare fuori senza problemi.

Basta con le illusioni e la pazienza.

Il padrone capisce solo la forza. Ribelliamoci alla nuova turnazione. Basta con i ritmi massacranti.

Riprendiamo l’arma dello sciopero. A queste condizioni le macchine se le fanno loro!

ASSOCIAZIONE PER LA LIBERAZIONE DEGLI OPERAI

SEZIONE DI NAPOLI

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1 Comment

  1. alanza53

    Operai di Melfi: con i nuovi turni voluti dalla Fiat e avvallati dai sindacati asserviti veniamo seppelliti in fabbrica, non abbiamo più una vita sociale e men che meno una vita familiare, diventiamo degli zombi, la nostra vita viene cadenzata dai ritmi di lavoro, una vita da schiavi per un salario da fame. Operai, i padroni ci vogliono schiavi e noi abbiamo l’obbligo di ribellarci. I sindacati venduti non lavorano, ma di sicuro non mangiano nel piatto del padrone, mangiano come i cani da guardia sotto il tavolo aspettando che il padrone dia loro un tozzo di pane, scodinzolanti e leccandogli i piedi. Operai: chiaramente non possiamo fidarci dei sindacati venduti, hanno fatto la loro scelta di essere servi dei padroni, non è sufficiente fischiarli e contestarli, ci vuole la lotta. Come organizzare la lotta? Landini la smetta di sbraitare contro il governo e i padroni, di ricorrere alla giustizia borghese e minacciare fantomatiche occupazioni di fabbriche! Solo con la lotta, ma con una lotta vera, possiamo mettere un argine alla nostra condizione di schiavi. Landini e la Fiom sono disposti a mettersi alla testa di una lotta vera? Operai di Melfi, prendete in mano il vostro futuro: dichiarate una settimana di sciopero, se non sarà sufficiente uno sciopero ad oltranza, chiedete agli operai del gruppo Fiat di sostenere la lotta con scioperi selvaggi e un sostegno economico che deve coinvolgere anche tutti gli operai che sono stanchi di pagare la crisi dei padroni. Ai picchetti, che vanno fatti contro i crumiri, al vostro fianco devono turnarsi gli operai di altre fabbriche e Regioni e i movimenti che lottano per la casa o contro la devastazione del territorio devono garantire la loro presenza. Operai di Melfi, questa battaglia si può vincere solo se voi siete determinati a lottare, l’aiuto e il sostegno degli sfruttati non mancherà. La dittatura economica borghese sta provocando troppa miseria e ingiustizia, sta devastando la vita di milioni di persone. Governo, padroni, politicanti di dx e di sx, sindacati asserviti, minacceranno fuoco e fiamme, e magari con l’aiuto di qualche schiavetto che vuole lavorare ci accuseranno di non essere democratici, e ci scateneranno contro il loro apparato repressivo; a quel punto i celerini e i carabinieri si tolgono il casco o ci caricano? E NOI? OPERAI, LA FIAT E I PADRONI CI HANNO DICHIARATO GUERRA E NOI DOBBIAMO ORGANIZZARE IL NOSTRO ESERCITI. CON IL PARTITO OPERAIO E L’ESERCITO POPOLARE NON SOLO POSSIAMO VINCERE LE BATTAGLIE MA ANCHE LA GUERRA PER LIBERARCI DALLA SCHIAVITU’ DEL LAVORO SALARIATO. L’ALTERNATIVA ALLA NOSTRA LIBERAZIONE PER NOI E I NOSTRI FIGLI SAREBBE UNA VITA DA SCHIAVI E FARCI COINVOLGERE IN UNA GUERRA FRATRICIDA CHE I PADRONI SCATENERANNO PER USCIRE DALLA CRISI. MELFI PROLETARIA CHIAMA, I PROLETARI ITALIANI CI SARANNO, E LA FIOM?