Archive for Febbraio 27th, 2015

  • Redazione, dopo un periodo di prove generali, senza riposi per noi operai, con le multiple e molte volte false comandate neanche sancite dal contratto, la Fiat a Melfi con la complicità dei sindacati bianchi e gialli, in cambio di assunzioni precarie e ricattabili, ci chiede di lavorare anche il sabato notte, la domenica pomeriggio e la domenica notte. La spremitura non è per tutti, ma solo per chi non ha ancora problemi di salute e può essere spremuto per bene. A molti di noi ci hanno tenuto a casa durante la cassa integrazione perché non producevamo abbastanza, dicevano. Ad […] 0

    CRONACHE DA MELFI

    Redazione, dopo un periodo di prove generali, senza riposi per noi operai, con le multiple e molte volte false comandate neanche sancite dal contratto, la Fiat a Melfi con la complicità dei sindacati bianchi e gialli, in cambio di assunzioni precarie e ricattabili, ci chiede di lavorare anche il sabato notte, la domenica pomeriggio e la domenica notte. La spremitura non è per tutti, ma solo per chi non ha ancora problemi di salute e può essere spremuto per bene. A molti di noi ci hanno tenuto a casa durante la cassa integrazione perché non producevamo abbastanza, dicevano. Ad […]

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  • dal fatto quotidiano Licenziate per aver scioperato contro il lavoro precario. Si è conclusa con una lettera di licenziamento l’esperienza lavorativa di Caterina e delle sue colleghe, commesse nel punto vendita Alcott di via Ugo Bassi a Bologna, finché, in seguito a uno sciopero indetto il 20 dicembre scorso, sono state lasciate a casa dall’azienda per ragioni disciplinari. Per aver, appunto, protestato davanti alle vetrine del negozio, durante il periodo natalizio, contro le condizioni lavorative a cui erano sottoposte, tutte precarie a tempo determinato o con contratto di apprendistato. “Parliamo di stipendi pagati in ritardo – racconta Caterina, che con le ex colleghe ha intenzione […] 0

    Bologna, licenziate dopo uno sciopero. Cinque commesse: “Lotteremo”

    dal fatto quotidiano Licenziate per aver scioperato contro il lavoro precario. Si è conclusa con una lettera di licenziamento l’esperienza lavorativa di Caterina e delle sue colleghe, commesse nel punto vendita Alcott di via Ugo Bassi a Bologna, finché, in seguito a uno sciopero indetto il 20 dicembre scorso, sono state lasciate a casa dall’azienda per ragioni disciplinari. Per aver, appunto, protestato davanti alle vetrine del negozio, durante il periodo natalizio, contro le condizioni lavorative a cui erano sottoposte, tutte precarie a tempo determinato o con contratto di apprendistato. “Parliamo di stipendi pagati in ritardo – racconta Caterina, che con le ex colleghe ha intenzione […]

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  • Redazione Operai Contro, Sono Battista operaio di una fabbrica in provincia di Novara e Vi scrivo perchè riteniamo io e i miei colleghi molto negativo e devastante l’approvazione del nuovo decreto che riguarda tutti coloro che perderanno il posto di lavoro perché licenziati. Nel decreto dei nuovi ammortizzatori sociali viene introdotta la Naspi che sostituisce ASpI e mini ASpI. Nel decreto si dice che < Chi verrà licenziato a partire dal primo maggio 2015 e abbia almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni e almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi gli verrà riconosciuta un’indennità basata sulla retribuzione, non potrà superare […] 0

    Nuovi ammortizzatori sociali, nuova fregatura per gli operai  

    Redazione Operai Contro, Sono Battista operaio di una fabbrica in provincia di Novara e Vi scrivo perchè riteniamo io e i miei colleghi molto negativo e devastante l’approvazione del nuovo decreto che riguarda tutti coloro che perderanno il posto di lavoro perché licenziati. Nel decreto dei nuovi ammortizzatori sociali viene introdotta la Naspi che sostituisce ASpI e mini ASpI. Nel decreto si dice che < Chi verrà licenziato a partire dal primo maggio 2015 e abbia almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni e almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi gli verrà riconosciuta un’indennità basata sulla retribuzione, non potrà superare […]

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  • Redazione, è solo l’inizio. Prime proteste in piazza ad Atene  contro la politica d’austerity reintrodotta   da Syriza nel paese. Il premier di Atene deve fronteggiare ora i primi segni di malcontento domestico. Oggi nuova protesta. Il governo ha rinnegato le promesse elettorali. Operai greci, prepariamoci allo scontro Costruiamo il Partito Operaio Un operaio greco   Facebook Comments 0

    Protesta contro Syriza: scontri nel centro di Atene

    Redazione, è solo l’inizio. Prime proteste in piazza ad Atene  contro la politica d’austerity reintrodotta   da Syriza nel paese. Il premier di Atene deve fronteggiare ora i primi segni di malcontento domestico. Oggi nuova protesta. Il governo ha rinnegato le promesse elettorali. Operai greci, prepariamoci allo scontro Costruiamo il Partito Operaio Un operaio greco   Facebook Comments

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  • Redazione, alla FIAT SATA di Melfi la situazione è terribile Gli operai sono spremuti peggio dei limoni I sindacalisti ci dicono di non fare storie e lavorare per 1500 posti di lavoro, la FIAT può scegliere su oltre 40 mila curriculum ti invio un articolo dall’Immediato.net Un giovane operaio Sata Avrebbero dovuto chiudere il periodo di formazione a marzo, ma si sono dimessi. Fanno clamore i rumors che dallo stabilimento Sata di Melfi, dove si producono la 500X e la Renegade, secondo i quali “decine di neoassunti hanno già lasciato il lavoro”. A poche settimane di distanza dalla notizia […] 0

    IL MASSACRO DEGLI SCHIAVI, FUGA DALLA FIAT DI MELFI

    Redazione, alla FIAT SATA di Melfi la situazione è terribile Gli operai sono spremuti peggio dei limoni I sindacalisti ci dicono di non fare storie e lavorare per 1500 posti di lavoro, la FIAT può scegliere su oltre 40 mila curriculum ti invio un articolo dall’Immediato.net Un giovane operaio Sata Avrebbero dovuto chiudere il periodo di formazione a marzo, ma si sono dimessi. Fanno clamore i rumors che dallo stabilimento Sata di Melfi, dove si producono la 500X e la Renegade, secondo i quali “decine di neoassunti hanno già lasciato il lavoro”. A poche settimane di distanza dalla notizia […]

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  • Caro Operai Contro, nelle definizioni del giornalismo creato dai padroni al potere per sostenere il potere dei padroni, sparisce ogni connotazione sociale dei manifestanti. Quanti scendono in piazza a manifestare la propria rabbia contro il potere affamatore, vengono di volta in volta etichettati come “antagonisti”, “autonomi”, “contestatori”, “infiltrati”, “frange estremiste” e via di questo passo. Definizioni e fraseologie usate dal giornalismo al servizio del potere, ogni qualvolta non si tratti della solita processione. Un trattamento ieri toccato alla manifestazione di Atene, nel commento de “La Stampa” che qui sotto allego. Saluti Ornella Vasca. “ Proteste violente ad Atene contro […] 0

    Operazione “antagonisti”.

    Caro Operai Contro, nelle definizioni del giornalismo creato dai padroni al potere per sostenere il potere dei padroni, sparisce ogni connotazione sociale dei manifestanti. Quanti scendono in piazza a manifestare la propria rabbia contro il potere affamatore, vengono di volta in volta etichettati come “antagonisti”, “autonomi”, “contestatori”, “infiltrati”, “frange estremiste” e via di questo passo. Definizioni e fraseologie usate dal giornalismo al servizio del potere, ogni qualvolta non si tratti della solita processione. Un trattamento ieri toccato alla manifestazione di Atene, nel commento de “La Stampa” che qui sotto allego. Saluti Ornella Vasca. “ Proteste violente ad Atene contro […]

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  • Cara Redazione, all’ospedale di Cernusco sul Naviglio (Mi), il reparto maternità sarà chiuso dal primo marzo 2015. Le partorienti vengono indirizzate all’ospedale di Melzo. La sforbiciata di 2,637 miliardi alla Sanità, frutto dell’accordo tra il governo Renzi e le Regioni si è fatta sentire subito. La Regione Lombardia ha ignorato le proteste e gli appelli dei cittadini contro la chiusura della maternità, anche perché a Cernusco ogni anno ci sono sempre state più nascite che a Melzo, e in ogni caso gli ospedali vanno semmai migliorati, ingranditi, non chiusi. Il governo Renzi con il suo Ministro della Salute, Beatrice […] 0

    Chiude la maternità all’ospedale di Cernusco

    Cara Redazione, all’ospedale di Cernusco sul Naviglio (Mi), il reparto maternità sarà chiuso dal primo marzo 2015. Le partorienti vengono indirizzate all’ospedale di Melzo. La sforbiciata di 2,637 miliardi alla Sanità, frutto dell’accordo tra il governo Renzi e le Regioni si è fatta sentire subito. La Regione Lombardia ha ignorato le proteste e gli appelli dei cittadini contro la chiusura della maternità, anche perché a Cernusco ogni anno ci sono sempre state più nascite che a Melzo, e in ogni caso gli ospedali vanno semmai migliorati, ingranditi, non chiusi. Il governo Renzi con il suo Ministro della Salute, Beatrice […]

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  • TERNI – Nuova protesta stamane degli ex dipendenti della Basell ancora senza lavoro a quasi cinque anni dalla chiusura dello stabilimento del polo chimico di Terni. Alcuni lavoratori si sono radunati davanti alla sede ternana di Confindustria «per denunciare l’inspiegabile atteggiamento dell’associazione industriali che – hanno spiegato – per ben due volte non si è presentata per ratificare il protocollo d’intesa promosso dalla Regione Umbria teso alla ricollocazione» degli stessi lavoratori all’interno delle aziende che necessitano di manodopera qualificata. Oltre ai circa 15 dipendenti ex Basell senza lavoro (una quarantina quelli che invece hanno contratti a tempo determinato), il […] 0

    Terni, ex operai Basel protestano davanti alla sede di Confindustria

    TERNI – Nuova protesta stamane degli ex dipendenti della Basell ancora senza lavoro a quasi cinque anni dalla chiusura dello stabilimento del polo chimico di Terni. Alcuni lavoratori si sono radunati davanti alla sede ternana di Confindustria «per denunciare l’inspiegabile atteggiamento dell’associazione industriali che – hanno spiegato – per ben due volte non si è presentata per ratificare il protocollo d’intesa promosso dalla Regione Umbria teso alla ricollocazione» degli stessi lavoratori all’interno delle aziende che necessitano di manodopera qualificata. Oltre ai circa 15 dipendenti ex Basell senza lavoro (una quarantina quelli che invece hanno contratti a tempo determinato), il […]

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  • Redazione, Dopo l’incontro al Mise del 18 febbraio, che ha aperto un tavolo tecnico per la vertenza dell’Ansaldo Caldaie di Gioia del Colle (Ba) e ha visto la disponibilità del Gruppo Sofinter a presentare un piano industriale per mantenere aperta la fabbrica in cambio di un bel pacco di soldi dalla Regione Puglia, i giornali e le Tv locali sono partiti in quarta dichiarando a spron battuto che “la vertenza è risolta”, “ci sono prospettive certe per gli operai”, “la fabbrica riapre, gli operai tornano a casa” e via di questo passo! Nulla di più falso! Non è risolto […] 0

    PER I GIORNALISTI ALL’ANSALDO CALDAIE È TUTTO OK!

    Redazione, Dopo l’incontro al Mise del 18 febbraio, che ha aperto un tavolo tecnico per la vertenza dell’Ansaldo Caldaie di Gioia del Colle (Ba) e ha visto la disponibilità del Gruppo Sofinter a presentare un piano industriale per mantenere aperta la fabbrica in cambio di un bel pacco di soldi dalla Regione Puglia, i giornali e le Tv locali sono partiti in quarta dichiarando a spron battuto che “la vertenza è risolta”, “ci sono prospettive certe per gli operai”, “la fabbrica riapre, gli operai tornano a casa” e via di questo passo! Nulla di più falso! Non è risolto […]

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