JOBS ACT: Organizzarsi in fabbrica per organizzare la lotta

Caro Operai Contro, Renzi con la sua riforma di lavoro (Jobs Act), ha regalato ai padroni uno strumento pericoloso e dannoso contro gli operai, che può tranquillamente schiavizzarli, sfruttarli e buttarli fuori dalla fabbrica, senza motivo e senza giustificazione. Più di prima quindi, come operai dobbiamo organizzarci per resistere, se non lo facciamo i padroni ne approfitteranno sempre. Renzi é un uomo che non ha mai lavorato e non ha mai visto una fabbrica, se non da ciarlatano. Per questo non dovrebbe neanche parlare di lavoro. Con questa legge rende gli operai più ricattabili, aggrava la concorrenza al loro […]

Caro Operai Contro,

Renzi con la sua riforma di lavoro (Jobs Act), ha regalato ai padroni uno
strumento pericoloso e dannoso contro gli operai, che può tranquillamente schiavizzarli, sfruttarli e buttarli fuori dalla fabbrica, senza motivo e senza giustificazione. Più di prima quindi, come operai dobbiamo organizzarci per resistere, se non lo facciamo i padroni ne approfitteranno sempre.
Renzi é un uomo che non ha mai lavorato e non ha mai visto una fabbrica, se non da ciarlatano. Per questo non dovrebbe neanche parlare di lavoro. Con questa legge rende gli operai più ricattabili, aggrava la concorrenza al loro interno, favorisce proprio disoccupazione e precariato che dice di risolvere. Rende ancora più forti i padroni.
Dove non sono riusciti altri governi, Berlusconi e Monti da ultimi, è riuscito Renzi. Grazie anche alla passività delle centrali sindacali, che con responsabilità diverse, non hanno di fatto contrastato il Jobs Act. Né poteva farlo chi ha spianato la strada a Renzi con accordi separati nazionali e con il signor Fiat. Sta di fatto che con il benestare di un sindacalismo accomodante e/o colluso con i padroni è passato il Jobs Act, con un governo di centro sinistra, votato in parlamento anche da ex dirigenti della Cgil. BRAVI BRAVI!
Ricordo Indro Montanelli che diceva: “La sinistra ama talmente i Poveri che ogni volta va al potere li aumenta di numero”.
Saluti operai Iscritti alla Cgil

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