ILVA: UN’ALTRA GRANDE VITTORIA DEI MAZZIERI DEL PADRONE

Redazione di Operai Contro, la soddisfazione dei sindacalisti dell’ILVA attraversa le alpi. I mazzieri hanno ottenuto di ridurre gli operai in esubero a 4000. vi invio un articolo Un operaio dell’ILVA Accordo raggiunto tra Ilva e sindacati per la proroga di un anno dei contratti di solidarietà per una vasta platea di lavoratori dello stabilimento di Taranto, in relazione anche alla ridotta capacità produttiva per i lavori di adeguamento degli impianti alle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Rispetto alla richiesta avanzata martedì scorso dall’azienda, il numero massimo di lavoratori in esubero è sceso da 4.459 a 4.074. La ‘solidarieta», […]

Redazione di Operai Contro,

la soddisfazione dei sindacalisti dell’ILVA attraversa le alpi.

I mazzieri hanno ottenuto di ridurre gli operai in esubero a 4000.

vi invio un articolo

Un operaio dell’ILVA

Accordo raggiunto tra Ilva e sindacati per la proroga di un anno dei contratti di solidarietà per una vasta platea di lavoratori dello stabilimento di Taranto, in relazione anche alla ridotta capacità produttiva per i lavori di adeguamento degli impianti alle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Rispetto alla richiesta avanzata martedì scorso dall’azienda, il numero massimo di lavoratori in esubero è sceso da 4.459 a 4.074. La ‘solidarieta», che riguarderà a rotazione una platea di 11.200 dipendenti, partirà dal 3 marzo e scadrà il 2 marzo 2016. L’intesa precedente, siglata nel febbraio del 2014, prevedeva un numero massimo di 3.550 lavoratori, ma alla resa dei conti solo in 1600-1700 sono stati fermi contemporaneamente.

L’accordo odierno peraltro, firmato dai rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, Flmu e Usb (tutte le sigle sindacali rappresentate in azienda), arriva alla vigilia di un altro nodo spinoso che l’Ilva dovrà sciogliere. Domani alle 15,30, nella sede dell’azienda a Roma, i commissari straordinari dell’Ilva incontreranno i rappresentanti delle associazioni degli autotrasportatori dell’indotto Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici) e Conftrasporto. Gli autotrasportatori vantano crediti per svariati milioni di euro nei confronti del Siderurgico e da cinque settimane stanno limitando l’ingresso dei rifornimenti di materie prime e materiale nello stabilimento.

Quanto all’intesa odierna, il criterio stabilito per l’applicazione dei contratti di solidarietà è quello della rotazione su 11.200 ‘solidarizzantì. La platea dei lavoratori è così suddivisa: Area fusione 1.108 unità (su una forza lavoro di 4.322 persone), Laminazione e Tubifici 1.815 (su una forza lavoro di 2.425), Area Servizi e manutenzione 1.151 (su 4.453). L’azienda ha dichiarato inoltre che “al termine del periodo coperto dal contratto di solidarietà – è scritto nell’accordo – riassorbirà l’attuale esubero in maniera integrale”.

L’Ilva aveva già comunicato che in forza del nuovo assetto di marcia dovuto sia alla crisi del comparto siderurgico che agli interventi di ambientalizzazione, “la produzione giornaliera sarà di circa 11.800 tonnellate al giorno di acciaio rispetto alle 30.000 tonnellate al giorno in pieno assetto produttivo”. Oggi in una nota l’azienda ribadisce che l’accordo consente “di gestire efficientemente la fase transitoria di manutenzione di Afo5 (prevista dall’Aia), e la conseguente piena ripresa dei livelli produttivi”. La fermata dell’Afo5 (che rappresenta il 40% della capacità produttiva dello stabilimento) è prevista per il 19 marzo prossimo, mentre in estate dovrebbe ripartire l’Afo1, fermo per manutenzione dal dicembre 2012.

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