ALL’ISTAT IL PREMIO LECCACULI

Redazione, l’ISTAT comunica che il PIL diminuisce, ma la diminuzione non è accentuata come si prevedeva Da Gennaio 2015, grazie al gangster Renzi, per l’ISTAT siamo usciti dalla recessione. Noi operai veniamo licenziati ogni giorno. Chi resta al lavoro lo fa con un salario da miseria. Neanche ai tempi di Mussolini c’era un leccaculaggio simile Un operaio dal Fatto quotidiano Nel 2014 il prodotto interno lordo italiano, che non aumenta dal secondo trimestre 2011, è calato ancora. Ma si ferma la recessioneperché, secondo i dati Istat, la variazione nulla dell’ultima parte del 2014 segna un arresto della caduta registrata nei […]

Redazione,

l’ISTAT comunica che il PIL diminuisce, ma la diminuzione non è accentuata come si prevedeva

Da Gennaio 2015, grazie al gangster Renzi, per l’ISTAT siamo usciti dalla recessione.

Noi operai veniamo licenziati ogni giorno. Chi resta al lavoro lo fa con un salario da miseria.

Neanche ai tempi di Mussolini c’era un leccaculaggio simile

Un operaio

dal Fatto quotidiano

Nel 2014 il prodotto interno lordo italiano, che non aumenta dal secondo trimestre 2011, è calato ancora. Ma si ferma la recessioneperché, secondo i dati Istat, la variazione nulla dell’ultima parte del 2014 segna un arresto della caduta registrata nei due trimestri precedenti (-0,2% tra aprile e giugno e -0,1% tra luglio e settembre).

Il -0,4% calcolato dall’istituto nazionale di statistica in base alle prime stime sulla media dei trimestri segue infatti il crollo del 2,3% del 2012 e il -1,9% del 2013. Le ultime stime del governo per l’anno scorso indicavano un calo dello 0,3%.

Il quarto trimestre del 2014, inoltre, ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2013. La variazione trimestrale, continua ancora l’Istat, “è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dell’industria e di un aumento nei servizi”. Dal lato della domanda, il contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) è compensato da un apporto positivo della componente estera netta.

Eurozona – Secondo le stile di Eurostat, il Pil dell’eurozona è cresciuto dello 0,3% nel quarto trimestre del 2014, rispetto ai tre mesi precedenti quando l’aumento era stato di appena lo 0,2%. Su base annua il Pil dell’area dell’euro mostra un incremento dello 0,9%, in lieve accelerazione a fronte del +0,8% registrato nel terzo trimestre. Nell’Ue a 28 Paesi, sempre nell’ultimo quarto dell’anno, il Pil è aumentato dello 0,4% su base trimestrale e dell’1,3% su anno.

Per quanto invece riguarda la Grecia, il pil torna nel quarto trimestre del 2014 torna in negativo. La contrazione, riferita da Eurostat, e dello 0,2% a fronte del +0,7% registrato nel terzo trimestre. Su base annua il Pil ellenico mostra invece una crescita dell’1,7%, in lieve accelerazione rispetto al +1,6% mostrato in luglio-settembre.

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