GENOVA: DORIA IL SINDACO DEL CENTRO SINISTRA CONTESTATO DAI LAVORATORI

Redazione di Operai Contro, il sindaco Doria risana il bilancio comunale facendo la pelle ai lavoratori. Doria è un discendente da una nobile famiglia. Ex PCI ex Rifondazione comunista. Eletto sindaco per il Pd e SEL. I vigili-uscieri hanno tentato di bloccare i lavoratori dell’Aster arrivati per manifestare contro la delibera sull’apertura ai privati delle società partecipate del Comune. La tensione è subito salita, “siamo tutti lavoratori, dove siete, venite a parlare con noi” urlano i manifestanti ammassati davanti al portone di Tursi e in consiglio comunale compare un volantino del Movimento Cinque Stelle che denuncia “Comune blindato”. Alla […]

Redazione di Operai Contro,

il sindaco Doria risana il bilancio comunale facendo la pelle ai lavoratori.

Doria è un discendente da una nobile famiglia. Ex PCI ex Rifondazione comunista. Eletto sindaco per il Pd e SEL.
I vigili-uscieri hanno tentato di bloccare i lavoratori dell’Aster arrivati per manifestare contro la delibera sull’apertura ai privati delle società partecipate del Comune.

La tensione è subito salita, “siamo tutti lavoratori, dove siete, venite a parlare con noi” urlano i manifestanti ammassati davanti al portone di Tursi e in consiglio comunale compare un volantino del Movimento Cinque Stelle che denuncia “Comune blindato”.

Alla richiesta di chiarimenti il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello spiega che il Comune è aperto, i vigili si limitano a chiedere dove devono andare i cittadini che vogliono entrare a Tursi e a fare entrare quelli che vogliono andare a seguire il consiglio nelle file del pubblico fino alla capienza massima della sala.

La soluzione è stata applicata per motivi di sicurezza perché ieri mattina, quando i lavoratori Amiu sono entrati in massa nella sala del pubblico, a forza di spintoni due vigili sono stati feriti e sono state rotte del porte.

Arrivano anche altri, i lavoratori spingono, il portone viene chiuso, pugni contro il portone, c’è chi alza un bastone di una bandiera con fare minaccioso, a forza di spintoni riesce ad entrare un delegato con il megafono che sale per andare a denunciare la situazione al presidente del consiglio. A questo punto il sindaco Doria prova a parlamentare con alcuni lavoratori. Ma la presenza dei carabinieri fa salire ancora la tensione.

La mediazione fallisce, i lavoratori dicono “o tutti o nessuno”. Ci si prepara ad un corteo. “Io ho dato la disponibilità a ricevere 25 rappresentanti – ha spiegato il sindaco – ma non c’è stata possibilità”. A questo punto il consiglio riprende  con la discussione degli ordini del giorno. Paolo Putti (M5S) e Antonio Bruno abbandonano l’aula in segno di protesta.

La maggioranza dei manifestanti lascia via Garibaldi e si sposta in corteo verso la Prefettura, bloccando piazza Corvetto. Altri restano di persdiio: e arrivano, insieme ad Aster e Amt, anche alcuni rappresentanti dei lavoratori del Carlo Felice. I cori “Doria dimettiti” e “Doria torna a insegnare” si fanno più forti. In aula, il consiglio è di nuovo sospeso.

Il Pd e SEL sono due partiti al servizio dei padroni

Un lavoratore dell’ASTER

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